Il coaching che io svolgo nei miei studi a Roma e ad Aosta non ha nessun intento terapeutico, è un percorso di allenamento al raggiungimento di obiettivi o risultati specifici che vengono stabiliti durante la prima sessione tra il coach e il cliente.
Ci deve essere un gap, una distanza, tra la situazione attuale e ciò che la persona che si rivolge al Coach vuole ottenere. Nelle sedute di life coach se l’obiettivo è risolvere una problematica il codice etico a cui noi aderiamo prevede l’invio ad uno psicoterapeuta (ne abbiamo tra i nostri coach) o la comunicazione, se la persona è autorizzata a effettuare terapie, che si sta uscendo dal campo del coaching e si stanno applicando strumenti differenti.
Nel coaching viene determinato a priori il tempo che durerà il percorso, onde evitare qualsiasi tipo di dipendenza, di legame o di trascinamento inutile per anni del percorso come invece accade in altre forme di intervento.
E’ importante nel coaching la verifica periodica della situazione, o della posizione raggiunta rispetto all’obiettivo che la persona si è posta.
Nel coaching la persona è padrona del percorso, non lo subisce in nessun modo, prendendo reale autocoscienza delle sue capacità e potenzialità.



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